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Libertà e Condominio...

Libertà e Condominio...

 Dedicati alla conoscenza, se vuoi davvero essere sereno, privo di timori, felice e sopratutto libero. Non ci sono altri modi. La stoltezza è una cosa meschina, spregevole, ignobile, ci rende schiavi delle passioni. Ma la sapienza, che la sola vera libertà, ha il potere di tenere lontani da te questi tiranni cosi potenti.Una sola è la via che conduce alla sapienza, ed è diritta. Non puoi sbagliare, avanza con passo sicuro. Se vuoi che ogni cosa sia sottomessa a te, devi prima sottomettere te stesso alla ragione; molti saranno gli uomini che guiderai, se lascerai che la ragione guidi te.

                                                                                                           Seneca

Sorprendentemente le parole di Seneca non hanno tempo: Sembrano indirizzate agli uomini di oggi, con le loro ansie e la loro costante ricerca di gioie materiali. Così il messaggio di Seneca ci pare universale, indicativo nella ricerca della felicità, della libertà di ciò che è bene per sè e per la comunità.

Il termine "condominio"

Il termine "condominio"

Il termine "condominio" viene infatti dal latino (con-dominus), e significa "proprietà (domino) comune";in prima approssimazione,possiamo allora dare una prima minima definizione, e dire che: SI HA CONDOMINIO OGNI QUALVOLTA VI SONO DEI BENI DI UN FABBRICATO CHE APPARTENGONO CONTEMPORANEAMENTE A PIU PERSONE.

L'evoluzione del condominio

L'evoluzione del condominio

Non si deve dimenticare, infine che il concetto di condominio classico è ormai superato, considerate sia l'evoluzione tecnologica, che ha profondamente modificato la struttura stessa degli edifici, in particolare dei suoi impianti, sia l'espansione demografica e sociale, che ha comportato la costruzione, ex novo, di considerevoli complessi residenziali da una parte e il frazionamento, con conseguenti ristrutturazioni, di interi palazzi di proprietà unica dall'altra e non solo di privati, come dimostra la recente dismissione del patrimonio edilizio degli Enti pubblici.D'altronde, l'appartenenza dell'Italia all'Unione Europea e l'esigenza di inserirsi adeguatamente nel processo di globalizzazione che investe il pianeta con tutte le problematiche che questa comporta, a iniziare da quella ambientale, determinano il proliferare di normative ad hoc che, necessariamente, interessano il condominio e che lo trasformano nella sua natura e quindi, nei suoi elementi istituzionali e codistici.Si pensi ad esempio, alle variazioni inerenti alle maggioranze deliberative concernenti alcuni interventi innovativi, quale l'installazione dei pannelli fotovoltaici, legislativamente stabilite ovvero relative all'interpretazione giurisprudenziale, in senso estensivo, degli articoli del codice civile, sopratutto laddove siano lacunosi, quali quelli che riguardano la figura dell'amministratore. 

Il Condominio e il fisco

Il Condominio e il fisco

Il Condominio, pur restando privo di personalità giuridica perfetta, è munito di titolarità fiscale. Infatti, ad ogni condominio è assegnato un codice fiscale rilasciato dall'Agenzia delle Entrate su richiesta dell'amministratore. Il Condominio è anche sostituto d'imposta e per questo è tenuto a: -operare le ritenute d'acconto ai suoi percipienti, professionisti e appaltatori; -versare all'Erario le ritenute operate con il modello F24;-certificare annualmente le ritenute operate ai suoi percipienti;-presentare annualmente la dichiarazione dei sostituti, mod. 770/semplificato.

Cosa sono le innovazioni?

Cosa sono le innovazioni?

Costituisce innovazione ogni nuova opera, impianto o manufatto, destinato a migliorare l'uso, il godimento o aumentarne il rendimento delle parti comuni. Le innovazioni in materia di sicurezza, salubrità, abbattimento barriere architettoniche, contenimento consumo energetico, parcheggi, energie rinnovabili,antenne centralizzate, satelliti e adsl, possono essere deliberate con il voto della maggioranza degli intervenuti in assemblea per almeno 500/000.Per le altre innovazioni occorre il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti, rappresentanti almeno 666,67/000. L'innovazione è sempre vietata quando pregiudica la stabilità e la sicurezza dell'edificio, ne altera il decoro architettonico o ne rende talune parti comuni irreversibili. Quando l'innovazione comporta una spesa molto gravosa o si rende superflua rispetto alle condizioni dell'edificio, la delibera di approvazione non vincola i condòmini dissenzienti a partecipare alle spese, a patto che si tratti di opere suscettibili di godimento separato (es.ascensore).Se si tratta di opere destinate a tutti (es. una statua ornamentale), l'innovazione gravosa o voluttuaria è vietata, salvo che i favorevoli ne sostengano le spese.

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La riforma del condominio e la mediazione

La riforma del condominio e la mediazione

A seguito della recente Riforma del diritto condominiale il legislatore è ritornato sul tema della mediazione.

In particolare, sulla gazzetta ufficiale n.239 del 17 dicembre 2012 è stata pubblicata la legge n.220 dell'11 dicembre 2012, con oggetto "Modifiche alla disciplina del condominio negli edifici".Le norme in essa contenute sono entrate in vigore decorsi sei mesi dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, cioè dal 18 giugno 2013. La riforma del condominio ha affrontato anche il tema della mediazione,regolamentato all'art.25 che, tra l'altro, ha introdotto nel codice di procedura civile l'art.71-quater.Il quale fornisce una definizione delle "controversie in materia condominiale", nello specifico si intendono quelle liti derivanti dalla violazione o dall'errata applicazione delle disposizioni: del libro terzo, titolo VII, capo II, del codice civile. La legge 220/2012 stabilisce che (art.71-quater, c.p.c. comma 2) l'organismo di mediazione presso cui tentare la conciliazione deve essere scelto in base al criterio della competenza territoriale della circoscrizione del tribunale nella quale il condominio è situato;ciò,peraltro, a pena di inammissibilità della domanda di mediazione.

 

Valvole termostatiche e contabilizzatori di calore per gli immobili con riscaldamento centralizzato entro la fine del 2016

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